AVELLINO, SI ROMPE L’IMMOBILISMO: UNA NUOVA PROPOSTA CIVICA PER LA CITTÀ. La società civile è stanca.
I partiti politici appaiono oggi in uno stato di totale stallo: continuano a proporre all’opinione pubblica nomi già noti, protagonisti di stagioni amministrative che hanno condotto la città di Avellino a condizioni gravi, segnate da una crisi che ha assunto carattere strutturale. Non è un caso che si sia reso necessario il ricorso a una gestione commissariale per affrontare le criticità economiche dell’ente.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Avellino versa in uno stato di abbandono diffuso.
Non esiste un’arteria cittadina che non presenti dissesti.
Non esiste un marciapiede che garantisca sicurezza e dignità ai cittadini.
I servizi sociali risultano carenti o del tutto insufficienti.
Gli assegnatari delle case popolari sono stati lasciati al freddo per un intero inverno, senza adeguata tutela.
Mancano servizi essenziali, mancano opportunità per i giovani, mancano prospettive per gli anziani.
Di fronte a questo quadro non è più possibile restare in silenzio.
Per questo motivo, chi vive quotidianamente il territorio, chi opera nel mondo del lavoro, dell’associazionismo e delle categorie produttive, ha deciso di assumersi una responsabilità: non semplicemente “scendere in campo”, ma lanciare un appello chiaro e diretto a tutte le forze sane della città.
Un appello rivolto alle forze moderate, alle associazioni civiche, a tutti gli uomini e le donne libere che non si riconoscono più in un sistema politico incapace di rinnovarsi.
Non è più accettabile assistere inermi a uno scenario che rischia, terminata la fase commissariale, di riprodurre gli stessi errori del passato, se non addirittura di aggravarli.
Noi non possiamo far finta di non vedere.
Non possiamo far finta di non ascoltare.
Non possiamo restare in silenzio.
Siamo abituati ad agire, a lavorare quotidianamente per affrontare e risolvere problemi concreti. Ed è proprio da questo approccio che nasce la volontà di costruire un’alternativa vera, credibile, radicata nella realtà.
Per questo rivolgiamo un invito ampio e senza preclusioni: a tutte le forze di centro, di destra e di sinistra che non si riconoscono nelle attuali dinamiche politiche, di contribuire alla nascita di una grande coalizione civica, capace di rimettere al centro la città e i suoi cittadini.
Un progetto che parta dalle persone, dalla responsabilità condivisa e dalla volontà concreta di restituire ad Avellino dignità, servizi, opportunità e prospettive.
Parallelamente, riteniamo fondamentale il rilancio delle attività produttive attraverso l’organizzazione di eventi settimanali, capaci di animare stabilmente la città, attrarre visitatori e turisti, sostenere il commercio e generare nuova economia.

Avellino deve tornare ad essere una città viva, dinamica e attrattiva, capace di valorizzare le proprie eccellenze e trattenere le proprie energie.
Accanto a ciò restano centrali la valorizzazione dei giovani, il contrasto alla fuga delle competenze, la promozione della cultura e delle arti e la tutela delle fasce più deboli.
Avellino deve tornare ad essere una comunità viva, sicura e capace di offrire opportunità, senza più costringere i propri cittadini ad andare via.
Perché la città può essere ripresa.
Perché la città deve essere ripresa.
Camminando da soli non si raggiungono grandi obiettivi.
Insieme, invece, è possibile costruire risultati importanti e duraturi.
È questo l’impegno che proponiamo.
È questo l’appello che rivolgiamo.
UNIRSI, OGGI, NON È UNA SCELTA: È UNA RESPONSABILITÀ.
Avellino 13.04.2026
Giuseppe Marinelli
Damiano Genovese





